Infissi in PVC a Torino – Soluzioni ingegneristiche per un clima complesso

Torino - Monte Cappuccini - Di Hpnx9420 - Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31074264
Torino - Monte Cappuccini - Di Hpnx9420 - Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31074264

Torino presenta uno dei microclimi più particolari del Nord Italia: inverni freddi influenzati dall’arco alpino, elevata umidità nella bassa pianura del Po, frequenti inversioni termiche che favoriscono la stagnazione d’aria e una forte escursione termica tra giorno e notte. A queste condizioni si aggiungono un’intensa urbanizzazione, traffico costante e la presenza di edifici storici con murature massicce ma poco isolate. In questo contesto gli infissi rappresentano un punto critico: un serramento non adeguato provoca dispersioni, condensa superficiale e interstiziale, discomfort termico e un aumento significativo dei consumi energetici.

Il comportamento termo–igrometrico degli edifici torinesi

La maggior parte delle abitazioni torinesi costruite tra il XIX secolo e gli anni ’70 presenta murature portanti in mattoni pieni o semipieni, spesso con spessori superiori ai 40 cm ma con un isolamento quasi nullo. Nonostante la massa elevata, queste pareti non garantiscono un adeguato contenimento delle dispersioni invernali e generano superfici interne fredde, che favoriscono ponti termici localizzati in corrispondenza dei serramenti. Le inversioni termiche tipiche della conca torinese peggiorano ulteriormente il fenomeno: nelle ore notturne l’aria fredda ristagna nelle zone pianeggianti e riduce la temperatura superficiale interna della finestra, aumentando la probabilità di condensa.

L’unico modo per mitigare questi effetti è l’adozione di infissi con valori Uw molto bassi, ottenibili solo mediante profili in PVC multicamera e vetrocamere ad alte prestazioni con gas isolante e distanziatore warm edge. Una finestra con un valore Uw sotto 1,3 W/m²K può ridurre fino al 25–30% le dispersioni nella zona finestra rispetto ai serramenti montati originariamente negli edifici storici e nei condomini degli anni Sessanta e Settanta.

Influenza dello smog e dell’umidità torinese sul comportamento degli infissi

Il particolare regime barico della pianura torinese, caratterizzato da frequenti episodi di stagnazione dell’aria, comporta elevati livelli di particolato e umidità. Materiali come il legno non trattato o l’alluminio senza taglio termico risultano più vulnerabili a variazioni brusche di temperatura e umidità, con rischio di deformazioni, infiltrazioni e perdita di tenuta all’aria. Il PVC, grazie alla sua struttura stabile e al basso coefficiente di dilatazione, rappresenta una soluzione tecnicamente più adeguata, garantendo continuità di prestazione anche in condizioni ambientali non favorevoli.

La scelta della giusta vetrocamera è determinante: un vetro basso emissivo con gas argon, unito a canalina a bordo caldo, aumenta la temperatura superficiale interna fino a 3–4°C rispetto alle soluzioni tradizionali, riducendo in modo significativo la condensa e migliorando il comfort radiante percepito dall’utente. Questo aspetto è particolarmente importante nei quartieri centrali e precollinari, dove l’umidità invernale è più elevata.

Isolamento acustico per un tessuto urbano ad alta rumorosità

Torino è caratterizzata da un flusso veicolare tra i più intensi del Piemonte: le principali direttrici come corso Vittorio Emanuele II, corso Regina Margherita, corso Francia e corso Unità d’Italia generano un rumore continuo, accentuato in prossimità delle linee tranviarie che attraversano i quartieri centrali e semicentrali. Anche le zone residenziali più tranquille risentono dei rumori aerotrasportati provenienti dalla tangenziale o dai grandi assi ferroviari.

Per ottenere un abbattimento acustico efficace è necessario impiegare vetri stratificati con intercalari acustici e combinazioni asimmetriche degli spessori, ad esempio 33.1 + 15 mm camera + 44.2, che permettono di attenuare sia le basse frequenze tipiche del traffico pesante sia le alte frequenze prodotte dai tram. Una corretta progettazione del giunto di posa evita la trasmissione laterale del rumore, fenomeno molto diffuso in edifici storici con controtelai metallici non isolati.

Edifici storici, vincoli architettonici e compatibilità estetica

La città presenta un’enorme quantità di palazzi ottocenteschi e di primo Novecento soggetti a vincoli estetici. In questi casi il serramento deve rispettare non solo i requisiti tecnici ma anche quelli formali: proporzioni delle ante, suddivisione dei vetri, colore esterno e tipologia di apertura. I moderni sistemi in PVC consentono di replicare fedelmente l’aspetto originario grazie a pellicole effetto legno, profili sottili e possibilità di realizzare soluzioni bicolore con interno personalizzabile. Questo permette di ottenere un miglioramento energetico importante senza alterare la facciata.

Torino - Piemonte
Torino - Piemonte

Analisi tecnica del comportamento degli infissi nel clima torinese

Il clima di Torino, influenzato dal bacino del Po e dalla vicinanza dell’arco alpino, presenta inverni con umidità spesso superiore al 75%, giornate fredde con scarsa insolazione e frequenti inversioni termiche che abbassano la temperatura superficiale interna delle finestre. In questo contesto, anche differenze relativamente piccole nei valori Uf, Ug e Uw determinano variazioni percepibili nel comfort termico radiante, nella formazione di condensa e nei consumi energetici stagionali.

Confronto tra due sistemi di infissi in PVC in condizioni reali a Torino

Per comprendere l’impatto delle diverse configurazioni, consideriamo due serramenti standard utilizzati negli appartamenti torinesi: entrambi con dimensione 1200 × 1400 mm, posa in luce su falso telaio metallico eliminato e installazione secondo UNI 11673-1. Le prestazioni vengono valutate in un appartamento al piano rialzato in zona Crocetta, esposto a nord-est, con temperatura interna di 20°C e umidità relativa del 50%.

Configurazione A – Infisso base ad alta efficienza

Profilo in PVC multicamera classe A con Uf = 1,4 W/m²K; vetrocamera doppia 4/16/4 con gas argon e trattamento basso emissivo (Ug = 1,1 W/m²K); canalina in alluminio standard; valore Uw finale della finestra installata pari a 1,25 W/m²K. Questa soluzione permette di ridurre significativamente le dispersioni rispetto ai serramenti originali degli anni Sessanta, ma può manifestare temperature superficiali interne più basse nelle giornate con forte inversione termica, aumentando il rischio di condensa soprattutto nei punti perimetrali.

Configurazione B – Infisso evoluto a prestazioni elevate

Profilo in PVC multicamera con rinforzi ottimizzati e Uf = 1,0 W/m²K; vetrocamera tripla 4/14/4/14/4 con gas argon e doppio trattamento basso emissivo (Ug = 0,6 W/m²K); distanziatore warm edge in materiale composito; valore Uw finale pari a 0,85 W/m²K. Questa configurazione garantisce temperature superficiali interne superiori di 3–4°C rispetto alla configurazione A nelle stesse condizioni ambientali, riducendo quasi completamente la formazione di condensa e migliorando il comfort radiante percepito, soprattutto nelle ore mattutine.

Impatto energetico del confronto

La differenza di circa 0,40 W/m²K tra i due Uw comporta, su un appartamento medio torinese di 75 m² con superficie finestrata di 12 m², una riduzione annuale stimabile tra il 12% e il 18% del fabbisogno di energia per il riscaldamento. Questo valore aumenta ulteriormente negli edifici poco isolati, come i condomini anni ’60–’70 presenti in Lingotto, Santa Rita, San Donato e Cit Turin.

Comportamento acustico nelle due configurazioni

La configurazione A, con vetrocamera doppia standard, offre un abbattimento acustico tipico di 30–32 dB, sufficiente in contesti residenziali tranquilli ma non adeguato nelle vicinanze delle linee tranviarie o delle arterie come corso Francia o corso Vittorio Emanuele II. La configurazione B, grazie a vetri stratificati e differenziazione degli spessori, raggiunge valori intorno ai 40–43 dB, che permettono di attenuare in modo significativo sia il rumore continuo del traffico sia i picchi impulsivi, migliorando la qualità acustica interna anche in aree densamente urbanizzate.

Conclusioni tecniche

Nel contesto torinese, la scelta della configurazione B risulta generalmente più vantaggiosa per la combinazione di clima rigido, umidità elevata e forte rumorosità urbana. La maggiore temperatura superficiale interna riduce la sensazione di “parete fredda”, minimizza la condensa e migliora il comfort radiante, mentre la prestazione acustica superiore garantisce un ambiente interno più silenzioso e vivibile. La configurazione A resta una soluzione valida solo per abitazioni con esposizioni miti, collocate in zone meno rumorose o con budget più limitati.

Confronto tecnico tra due sistemi di infissi in PVC – Torino

Configurazione A – Infisso base ad alta efficienza

Profilo

PVC multicamera – Uf = 1,4 W/m²K

Vetrocamera

Doppio vetro 4/16/4 con gas argon, Ug = 1,1 W/m²K, canalina in alluminio standard.

Prestazione termica Uw

Uw finestra installata ≈ 1,25 W/m²K.

Comportamento nel clima di Torino

Temperature superficiali interne più basse nelle giornate con forte inversione termica, maggiore rischio di condensa ai bordi, comfort radiante meno uniforme vicino alla finestra.

Isolamento acustico

Abbattimento tipico intorno a 30–32 dB, adeguato solo per zone residenziali relativamente tranquille.

Configurazione B – Infisso evoluto a prestazioni elevate

Profilo

PVC multicamera con rinforzi ottimizzati – Uf = 1,0 W/m²K.

Vetrocamera

Triplo vetro 4/14/4/14/4 con gas argon, doppio basso emissivo, Ug = 0,6 W/m²K, distanziatore warm edge.

Prestazione termica Uw

Uw finestra installata ≈ 0,85 W/m²K.

Comportamento nel clima di Torino

Temperature superficiali interne più alte di circa 3–4°C rispetto alla configurazione A, condensa praticamente eliminata, comfort radiante molto più stabile anche nelle ore più fredde.

Isolamento acustico

Abbattimento intorno a 40–43 dB (vetro stratificato e spessori differenziati), indicato per zone esposte a traffico intenso, linee tranviarie e rumore urbano continuo.

I valori indicati rappresentano configurazioni tipo utilizzate negli edifici residenziali di Torino e servono come riferimento per capire le differenze reali tra un infisso base e un sistema ad alte prestazioni.

Posa in opera UNI 11673 – l’elemento che determina la prestazione reale

In un territorio eterogeneo come Torino la posa riveste un ruolo ancora più critico rispetto ad altri contesti. I vecchi falsi telai metallici, le soglie in pietra passanti verso l’esterno, le murature disomogenee e la presenza di cappotti termici applicati successivamente possono generare discontinuità nel nodo finestra. La norma UNI 11673-1 indica come progettare il giunto di posa per garantire continuità dell’isolamento e assenza di infiltrazioni o ponti termici.

Una posa corretta implica l’uso di membrane traspiranti verso l’esterno, barriere al vapore interne, nastri autoespandenti per la tenuta all’aria e schiume elastiche a basso modulo. Solo con questo approccio è possibile mantenere in opera i valori Uw dichiarati dal produttore, evitare condensa interstiziale e assicurare un reale miglioramento delle prestazioni energetiche complessive dell’edificio.

Detrazioni fiscali e gestione tecnica della pratica

Gli interventi di sostituzione degli infissi possono accedere alle detrazioni del Bonus Casa e dell’Ecobonus, a condizione che i valori di trasmittanza rispettino i limiti della zona climatica E e che la pratica venga comunicata all’ENEA. Forniamo supporto completo: schede tecniche, dichiarazioni di prestazione, certificazioni, valori Uw e Ug, tracciabilità dei materiali e assistenza nella compilazione dei moduli richiesti.

Approfondimenti tecnici e trasparenza sui costi

Per comprendere nel dettaglio il funzionamento dei nostri sistemi in PVC è possibile consultare la pagina dedicata agli infissi in PVC, con focus su profili, rinforzi, vetrocamere e caratteristiche termo–acustiche. Una panoramica dei costi reali è disponibile nella sezione Esempi di prezzi per serramenti in PVC, utile per confrontare preventivi e valutare la coerenza tra dotazioni tecniche e prezzo finale.

Contattaci per una valutazione tecnica a Torino

Offriamo analisi strumentali, sopralluoghi tecnici e progettazione completa del nodo finestra per garantire un intervento realmente efficace e duraturo nel tempo. Ogni proposta è personalizzata per tenere conto delle condizioni climatiche, della tipologia di edificio e delle esigenze energetiche dell’abitazione torinese.

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